Un pensiero per l’ambiente .. ai tempi del COVID-19 (pensiero passato su Egadi Channel nella puntata dell’1 Aprile 2020).

In questi giorni in cui tutti per senso civico, amor proprio e per il prossimo siamo chiamati a rimanere nelle nostre case per evitare la diffusione del Covi19, un pensiero va rivolto anche all’ambiente.

Da pochi giorni siamo entrati in primavera. Come dice De Andrè..”Primavera non bussa, lei entra sicura”.

La natura sta facendo il suo corso. Fenomeni che prima avvenivano, ma talvolta poco notati e con poco risalto, come la presenza di animali nelle strade o di delfini nei porti, ad oggi ci appaiono con più enfasi.

I canali di Venezia , prima torbidi, ora mostrano addirittura i pesci che nuotano indisturbati.

Per continuare con le parentesi di ciò che sta avvenendo in questi giorni, non sfugge alla cronaca la riduzione dello smog in Lombardia. C’è una teoria, discussa in questi giorni tra l’altro, che  sostiene  la correlazione tra la diffusione del  virus e lo smog come veicolo. Gli effetti di questa riduzione drastica del traffico che hanno ridato spazio alla presenza degli animali in città dovrebbe farci riflettere ancora una volta sullo  stringente legame che c’è tra noi e l’ambiente circostante. Come dico spesso, siamo tutti parte di questa grande organismo che è il mondo, di cui  noi siamo le cellule ed i nostri paesi, intesi come Stati, continenti, rappresentano i singoli organi. Oggi più di altre volte se ci pensate, siamo chiamati a rispettare le norme igienico sanitarie sanificando le superfici delle nostre stesse case, un atto d’amore verso di noi ed il nostro prossimo. Ad oggi lo facciamo anche perché abbiamo paura di ammalarci, ma se ci riflettiamo, anche ciò che c’è fuori è la nostra casa, quindi quando gettiamo e disperdiamo nell’ambiente rifiuti senza rispettare le regole della raccolta differenziata che ci vengono dettate, per il bene nostro, andiamo contro noi stessi perché è come se stessimo imbrattando deliberatamente la nostra casa.

Quindi, anche nel nostro isolamento quotidiano è essenziale rispettare queste semplici norme e conferire adeguatamente i rifiuti, anche nel rispetto degli operatori che in questo momento così particolare non possono permettersi di stare a casa. Ciò che facciamo all’ambiente si ripercuote sempre su di noi, perché non facciamo altro che inquinare la nostra casa. Esempio classico è la plastica dispersa nell’ambiente. Questa immancabilmente rischia di ritornare sempre più nel nostro piatto che mangiamo, ad esempio dentro i tessuti del pesce che diventa, quindi, vettore di malattie. Il mio pensiero è quindi questo: In questi giorni pensiamo a tutelare noi stessi e chi amiamo, ma riflettiamo sempre sul fatto che anche fuori dalle nostre porte c’è un modo che ci appartiene e di cui facciamo parte.

Vi abbraccio tutti da Casa Santa Erice dove sono in questo momento e qui rimarrò fino a quando tutto sarà passato e mi sarà consentito tornare a casa. Anche nei giorni in cui avrei potuto viaggiare ho evitato di farlo, perché stiamo lottando con un nemico invisibile e non avrei mai voluto essere un inconsapevole veicolo  e far ammalare i miei cari o uno di voi. Per questo mi sento di dire restate a casa e tutto questo passerà al più presto.